conviene ricaricare il gas al condizionatore?

Pubblicato il 17 febbraio 2026 alle ore 10:41

La ricarica del gas refrigerante non è una normale operazione di manutenzione periodica. Se un climatizzatore funziona correttamente, non dovrebbe mai “consumare” gas: il circuito è chiuso e il refrigerante non si esaurisce nel tempo.

Vediamo quando ha senso farla e quando invece no.


🔎 Quando è davvero necessaria la ricarica?

La ricarica è necessaria solo se c’è stata una perdita di gas.

Segnali tipici:

  • L’aria non è più fredda come prima

  • Il condizionatore lavora continuamente senza raggiungere la temperatura

  • Si forma ghiaccio sull’unità interna o sui tubi

  • Aumento anomalo dei consumi

In questi casi, però, non basta ricaricare il gas:
prima è indispensabile individuare e riparare la perdita. Altrimenti il problema si ripresenterà.


❌ Quando NON conviene fare la ricarica

Non conviene ricaricare il gas se:

  • Il climatizzatore è molto vecchio (10–15 anni o più)

  • Utilizza gas refrigeranti obsoleti (es. R22)

  • Il costo della riparazione è elevato rispetto al valore dell’impianto

  • La perdita è strutturale (es. evaporatore danneggiato)

In questi casi può essere più conveniente valutare la sostituzione con un modello più efficiente.

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