La ricarica del gas refrigerante non è una normale operazione di manutenzione periodica. Se un climatizzatore funziona correttamente, non dovrebbe mai “consumare” gas: il circuito è chiuso e il refrigerante non si esaurisce nel tempo.
Vediamo quando ha senso farla e quando invece no.
🔎 Quando è davvero necessaria la ricarica?
La ricarica è necessaria solo se c’è stata una perdita di gas.
Segnali tipici:
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L’aria non è più fredda come prima
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Il condizionatore lavora continuamente senza raggiungere la temperatura
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Si forma ghiaccio sull’unità interna o sui tubi
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Aumento anomalo dei consumi
In questi casi, però, non basta ricaricare il gas:
prima è indispensabile individuare e riparare la perdita. Altrimenti il problema si ripresenterà.
❌ Quando NON conviene fare la ricarica
Non conviene ricaricare il gas se:
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Il climatizzatore è molto vecchio (10–15 anni o più)
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Utilizza gas refrigeranti obsoleti (es. R22)
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Il costo della riparazione è elevato rispetto al valore dell’impianto
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La perdita è strutturale (es. evaporatore danneggiato)
In questi casi può essere più conveniente valutare la sostituzione con un modello più efficiente.
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